Chi siamo - Gli attori: Sergio Montanino

Sergio Montanino nasce nella notte di Natale del lontano 1982 (precisamente alle ore 03:00 del 25 Dicembre 1982). I suoi genitori erano nel meglio del cenone di Natale, circondati da capitoni, baccalà fritto e insalata di rinforzo, quando il piccolo Sergio decise che era arrivato il momento. E già qui possiamo apprezzare le sue precoci doti di tempestività e discrezione. Sin dal suo primo gemito, in altre parole, Sergio Montanino si connota come l’uomo giusto al posto giusto al momento sbagliato.

Sin da bambino ha le idee molto chiare circa il suo futuro. Alla domanda “Che vuoi fare da grande?”, risponde in ordine: astronauta, pompiere, prete, archeologo, scienziato pazzo, calciatore, insegnante, giornalista, attore. E al momento non è che abbia le idee molto più chiare, diviso tra un forte interesse per la cooperazione internazionale ed una viscerale passione per il palcoscenico.

Una cosa è certa, il mondo gli è sempre stato un po’ stretto. A 18 anni fugge a Roma, dove si iscrive a Scienze Politiche, presso l’Università LUISS. Sopravvive. Non contento, a 20 anni partecipa al Programma Erasmus, e trascorre un semestre di studio a Bilbao. E’ un’esperienza determinante del suo contorto percorso umano. A 23 anni parte per Città del Messico, dove lavora per sei mesi per un programma di cooperazione economica tra Messico e Unione Europea. Altra esperienza fondamentale.

Ma più che in senso “fisico”, il mondo gli sta stretto in senso “metafisico”. Ha sempre avuto un pessimo rapporto con l’autorità (chiedere alla mamma e al regista), detesta le regole, i limiti, i dogmi e le convenzioni sociali, tutto ciò che è considerato fisso e inalterabile. Anche la sua personale concezione dell’arte riflette questa sua visione del mondo. Il teatro, come il cinema, non deve mai lasciarsi imbrigliare nei limiti imposti dal realismo e dalle convenzioni sceniche. Il realismo non deve mai costituire un limite alla creatività e all’immaginazione dell’artista. Ogni storia deve seguire il suo corso naturale, che è quello definito unicamente e spontaneamente dalla fantasia e dall’immaginazione del suo creatore, anche se ciò comporta la rottura con il realismo e la verosimiglianza. L’intuizione e la suggestione devono prevalere su tutto. Anche per questo motivo i film dei Fratelli Coen lo mandano letteralmente in visibilio (Il grande Lebowsky è un capolavoro, ma vale la pena citare anche Mister Hula Hoop e Fratello dove sei?). Tra i registi italiani, adora Gabriele Salvatores (Mediterraneo, Puerto Escondido, Nirvana), autore capace di evidenziare con una rara vena ironica e poetica i limiti e le contraddizioni della moderna società occidentale, barricata dietro le sue convenzioni vuote e le sue fragili certezze, che finiscono per tenerla perennemente in ostaggio.

 

E-mail: smontanino/ilpanda.net (sostituite / con @).

 

Esperienze artistiche

2004 – 2007 È socio fondatore dell’Associazione Culturale Teatrale DoveComeQuando, compagnia di teatro amatoriale.

Spettacoli:

 - L’Amore è Cechov (2007), regia di P. Dattola, adattamento di tre atti unici di A. Cechov (L’orso, La signora col cagnolino, La proposta di matrimonio). Rappresentato nell’ambito della Settimana della matricola dell’Università LUISS. Interpreta STEPAN GRIGORJI (L’Orso). 

- Separazione Consensuale (2007), di F. Germana De Lipsis, regia di P. Dattola. Corto teatrale ispirato al teatro dell’assurdo, rappresentato nell’ambito dell’evento Intrepida è la notte, notte bianca dell’Università LUISS. Interpreta LUI.

- Fools (2006), di N. Simon, regia di P. Dattola. Commedia rappresentata nell’ambito della X Rassegna UILT del Teatro di Base, presso il Teatro delle Muse, e vincitrice dei premi per Migliore Spettacolo, Migliore Regia, Migliore Attrice Protagonista, Miglior Allestimento Scenico. Interpreta il DOTT. ZUBRITSKY.

- Pazzi (2005), di P. Dattola, regia di P. Dattola. Commedia rappresentata nell’ambito della XIX edizione di Tuttinscena, rassegna di teatro amatoriale organizzata presso il Teatro della Cometa. Interpreta ROMEO.

 

2001 – 2007 Partecipazione al Laboratorio Teatrale dell’Università LUISS, diretto da Giancarlo Fares e Francesca Rizzi fino al 2002 e da Ferdinando Ceriani e Angelo Guidi dal 2002 in poi.

Saggi:

- Tornano di notte ad ardere le favole (2007), regia di F. Ceriani e A. Guidi, tratto da Cyrano de Bergerac di Rostand, Salomé di O. Wilde, Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare, Lisistrata di Aristofane e Vita di Galileo di B. Brecht. Adattamento di A. Guidi e F. Molé. Interpreta LE BRET (Cyrano de Bergerac)

- L’Estate di Monna Lisa (2005), regia di F. Ceriani e A. Guidi, tratto da una raccolta di testi della commedia dell’arte, adattamento di A. Guidi e F. Molé. Interpreta il VECCHIO PADRONE.

- Le sirene di Ulisse (2004), regia di F. Ceriani e A. Guidi, tratto da commedie varie di autori meridionali, adattamento di A. Guidi. Interpreta l’ON. COSIMO TROMBETTA in Vagone letto, scena tratta dal film Totò a colori di Steno.

- Non ditelo a Pirandello (2003), regia di F. Ceriani e A. Guidi, tratto da Il Giuoco delle parti e Sei personaggi in cerca d’autore, di L. Pirandello, adattamento di A. Guidi. Interpreta LEONE GALA (Il Giuoco delle parti).

- Romeo e Giulietta…? (2002), regia di G. Fares e F. Rizzi, spettacolo corale ispirato a Romeo e Giulietta di W. Shakespeare, adattamento di G. Fares e F. Rizzi. Interpreta ruoli vari.

 

2000 – 2001 Partecipazione al Laboratorio Teatrale del Liceo Torquato Tasso, diretto da P. De Cristofaro.

Saggio di fine anno incentrato su opere varie di E. De Filippo. Interpreta DOMENICO SORIANO (Scene tratte da Filumena Marturano) e PULCINELLA (Scene tratte da Il figlio di Pulcinella)

 

1997 – 1999 Partecipa alla Scuola Teatrale del Teatro Nuovo di Salerno, diretta da P. De Cristofaro.

 

CITAZIONE

Dal film Mediterraneo (G. Salvatores -1992)

Il Sergente Lo Russo (Diego Abatantuono) riflette fumando un cylum, dopo che un truffatore turco ha derubato il suo manipolo di tutte le armi in loro dotazione, lasciando però in compenso un’ampia scorta di hashish.

Se andasse sempre così, che ti portano via le armi e ti lasciano ‘sta roba qua… che mondo sarebbe!?

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